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Inviato da freddy il 3/10/2014 8:50:00 (9526 letture)

Riportiamo qui di seguito uno scambio di opinioni apparse nei giorni scorsi sul gruppo Facebook di RinascitaCivile, al quale il sig. Carlo Alberto Zaccheo, fratello dell'ex Sindaco Vincenzo Zaccheo, ha chiesto di iscriversi per rispondere alle seguenti affermazioni che il presidente di RinascitaCivile aveva pubblicato a nome dell'associazione:

Per seguire meglio la discussione ricordiamo innanzi tutto ciò che aveva scritto Damiano Coletta, omettendo altre questioni trattate nello stesso post che riguardavano altri problematiche e concentrandoci sull'argomento che ha scatenato la reazione un pò scomposta del sig. C.A. Zaccheo:

D. Coletta scrive:

Avvilente ed inquietante.
Forse sono i termini giusti per definire quanto stiamo vivendo nella nostra città riguardo l'operato di chi ci amministra e di chi si rappresenta.
 
Partiamo dai numeri.
Non amo molto i numeri ma da qualche dato bisogna pur partire.
Torniamo alla classifica del Sole 24 ore sulla vivibilità delle città (http://www.ilsole24ore.com/temi-ed-eventi/qdv2013/?refresh_ce  ) per l'anno 2013......

....Sempre in termini di numeri passiamo al pasticcio Metro.

Abbiamo segnalato, con il nostro ultimo comunicato, la ormai definitiva non sostenibilità del progetto Metro in base alle informazioni che abbiamo ufficiosamente ricevuto dalla Regione Lazio
( http://www.ilmessaggero.it/latina/lat ... etto/notizie/909103.shtml )

Forse per i cittadini non è ancora chiaro ma stiamo parlando di circa 20 milioni di Euro che , ben che vada, il Comune dovrebbe pagare come risarcimento al Concessionario per il mancato rispetto del contratto !
Un disastro economico...
Quante cose avremmo potuto fare con 20 milioni di Euro, se pensiamo già alla mancanza di fondi che servirebbero ( parliamo di migliaia di euro) per sanare tutte le barriere architettoniche segnalate dal nostro gruppo di lavoro alle autorità competenti!
Inquietante è la reazione dell'ex sindaco Zaccheo riguardo la volontà di difendere il progetto.
Ancora più inquietante è il silenzio della politica.
Forse è stato messo il dito su una questione "imbarazzante", perchè tocca interessi che non possiamo conoscere.....
 

Buona settimana e ... indigniamoci!
Damiano

A questo, Carlo Alberto Zaccheo, richiede di iscriversi al gruppo FB di RinascitaCivile e posta quanto segue:


Damiano, parlare di "inquietante" perché un ex sindaco (Zaccheo) difenda il proprio progetto.. lo trovo inquietante.. Si veramente inquietante... Mi permetto di ricordare che Marrazzo sostenne il progetto, la Polverini sostenne il progetto, Zingaretti ancora continua a sostenere la Metro infatti nel bilancio della regione sono ancora stanziati i finanziamenti.. Il piano triennale per le opere pubbliche (governo Renzi ) ancora contiene il finanaziamento ..Moscardelli e tutto il Pd ( Lecce, De marchis, Visari eccc )votarono all'unanimità il progetto della Metro. Moscardelli, lo inseri nel suo progetto elettorale del 2002 e ne rivendicò, in una famosa intervista la primogenitura..Cirilli e tutta l'allora " casa della Libertà" prima votò il progetto e poi lo sostenne il progetto con un documento del 14 febbraio 2006. Alcuni consiglieri addirittura in campagna elettorale si fecero stampare migliaia di penne con scritto" il proprio cognome e la scritta "io sono per la metro" . fu costituita un'associazione pro metro che si prodigò di raccogliere migliaia di firme e che di recente un giornale di Latina ha omesso addirittura di nominare( questo si che è molto inquietante) Concludo scrivendo . Se vuoi tutta la documentazione è a disposizione tua e dell'associazione, ma cerchiamo di confrontarci con serenità e pacatezza senza usare termini che potrebbero far pensare addirittura a questioni che vanno al di la di fatti almeno per quanto riguarda Zaccheo , puramente politici .. Un saluto a tutti. sono appena entrato nel gruppo .. si vede vero!!!?? Grazie

Damiano Coletta replica in questo modo:



Gent.mo Carlo Alberto Zaccheo
da semplice cittadino vorrei cercare di capire come stiano realmente le cose.
E l'aggettivo inquietante è probabilmente la definizione più elegante che si possa fare nei riguardi di una situazione tragicamente "grottesca".
Perchè da semplice cittadino quale io sono, che non vuole subire passivamente ed inconsapevolmente le scelte scellerate della malapolitica e della malamministrazione che hanno determinato false illusioni, sprechi enormi di denaro e ... voti ( è prossima la pubblicazione delle Opere bluff nella nostra città degli ultimi 20 anni ) , sto cercando di farmi due conti ed i conti non tornano.
O forse tornano ma , come sempre, a danno della cittadinanza.
Se tutti erano d'accordo, se ben tre Presidenti della Regione Lazio hanno sostenuto e sostengono il progetto metro, perché nessuno ha mai messo nero su bianco l'impegno a corrispondere il contributo chilometrico previsto dalla convenzione?
Se per sostegno si intende, ad esempio, la manifestazine di interesse espressa dalla Giunta Polverini, con rimando ad approfondimento circa un eventuale intervento diretto di Cotral, allora si chiarisce qualcosa sul senso che viene dato alla parola "sostegno". Perché la Cotral al tempo versava in cattivissime acque e, senza un aumento di capitale, non avrebbe potuto far fronte ai debiti accumulati, figuriamoci se poteva assumere ulteriori gravosi impegni.
Ma se tutto era così chiaro fin dall'inizio, con tali e tanti sostenitori e sostegni, perché non si è firmato il contratto solo dopo aver ricevuto l'impegno scritto della Regione governata da Marrazzo a corrispondere il contributo per 30 anni? Perché si è messa in piedi l'ignobile farsa di un Comune che garantisce contrattualmente la corresponsione di un contributo tanto elevato, qualora la Regione non dovesse mettere a disposizione i fondi? Si pensava che qualcuno, in particolare le banche finanziatrici della quota privata (40% del totale), si sarebbe fidato di una tale farlocca garanzia?
Ed infatti eccoci qui, che i nodi vengono al pettine. Ora si scopre che il contributo regionale è essenziale, che non basta l'incredibile garanzia del Comune a copertura della Regione. Perchè, quando si è firmato non si sapeva? E non si sapeva che la legge prevede una "penale" pari al 10% dei valore dei lavori non effettuati (e pagati), in caso di risoluzione del contratto, una volta firmato?
Il Commissario Nardone, a seguito dell'esame della documentazione anche da parte di un consulente terzo, pur rilevando la formale legittimità del procedimento (con convenzione definita comunque "squilibrata") ebbe a dire "Ho avuto l'impressione che il Comune di Latina abbia fatto il passo più lungo della gamba; chi lo fa cade e si fa male. Io farò di tutto perché Latina si faccia meno male possibile."
Chi aveva a cuore il progetto si sarebbe dovuto comportare diversamente, adottando la "diligenza del buon padre di famiglia" prescritta dal nostro codice.
Invece si è tentato di mettere la Regione di fronte al fatto compiuto, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Quindi la lettera dell'ex-sindaco è assolutamente inquietante, riporta una ricostruzione molto parziale e solo per portare acqua al suo mulino.
Ancora con la menzogna del costo zero, mentre è nero su bianco il contributo di oltre due milioni di euro a carico del Comune (per il quale è stato acceso un mutuo). Il tutto ben sapendo che se (come pare) il progetto dovesse naufragare, qualcuno andrà a cercare i responsabili di un tale disastro annunciato, per addebitare loro il danno erariale conseguente.
E così tutto torna , compresa la mancanza di "vergogna" e soprattutto di rispetto per il cittadino e per una città cui vengono condizionate , in maniera negativa, tutte le possibili scelte per un futuro migliore.
E questa non è una cosa da poco, soprattutto per i nostri figli.
Damiano Coletta
Presidente Ass. Rinascita Civile

Arriva quindi la reazione un pò scomposta di C.A. Zaccheo, che tocca pure alcuni aspetti familiari e che per una questione di dignità, abbiamo deciso di omettere, lasciando invece integri i commenti sulla questione Metro:

Caro dott. Coletta, ............ ribadisco che il termine " inquietante" lo trovo tale " intanto perchè parliamo di scelte piolitiche e giuste o sbagliate, condivisibili o meno tali dovrebbero rimanere. Aggiungere il termine inquietante lascia intendere chissà quali misfatti compiuti dal sindaco Zaccheo. Le risposte parziali mi permetta, illustre dott. Coletta le fornisce Lei.

In un altro post, C.A. Zaccheo propone tutta una serie di domande alle quali risponde Massimo de Simone che avendo curato da sempre la questione Metro, si è giustamente sentito chiamare in causa. Pubblichiamo quindi le risposte di Massimo de Simone che fortunatamente ha deciso di ri-pubblicare anche le domande di Zaccheo che altrimenti sarebbero sparite insieme alla sua cancellazione dal gruppo:

M. de Simone:


E’ perfettamente comprensibile il tentativo di Carlo Alberto Zaccheo di difendere l’operato del fratello. In ogni caso le sue osservazioni non sembrano propriamente convincenti e meritano delle risposte puntuali, scusandomi già da subito se per la loro estrema sintesi possono risultare poco cordiali. Preciso che non è questa la mia intenzione.

1) OSSERVAZIONE di Zaccheo : Perché non parla del progetto della Metro del senatore Moscardelli, presentato nel programma del 2002? Una pura follia.! che nessuno, dico nessuno, ha preso mai in considerazione a cominciare proprio dal Governatore Marrazzo e dal ministero per le infrastrutture, perché evidentemente ritenuto non idoneo.
RISPOSTA di Massimo de Simone: Il progetto presentato da Moscardelli si riferisce a fattispecie diversa dal caso in esame cioè la metro leggera della Translhor voluta fortemente da Vincenzo Zaccheo.
E tra l'altro non mi risulta che abbia creato danni né tanto meno ne creera' (mi riferisco a quella di Moscardelli, ovviamente).

2)OSSERVAZIONE di Zaccheo:Perchè non risponde del voto favorevole di tutto il gruppo del PD alla delibera per il progetto della metro? Non la conosce? non credo, comunque mi permetto di aiutarla. si tratta della delibera n°139 del 29 novembre RISPOSTA di Massimo de Simone: la delibera a cui si fa riferimento è la Delibera CC n. 139 del 29/11/2004. Tale delibera non riguarda l’approvazione del progetto della metro così come ci si presenta oggi (sistema Translohr e convenzione capestro comprese) ma riguarda l’inserimento di un'opera, ancora dai contorni piuttosto indefiniti, nel piano triennale. Il deposito al protocollo del progetto preliminare redatto del promotore Raggruppamento Metrolatina avviene nel 2005, l’approvazione del progetto preliminare è del 2006, il deposito del progetto definito è del 2007, così come la stipula del contratto.
Inoltre nell’occasione Moscardelli e tutto il gruppo Pd non votarono a favore, ma si astennero.

3) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Perchè non parla della famosa intervista del sen. Moscardelli rilasciata al quotidiano "Latina Oggi" nel 2007 nella quale rivendicava la pimogenitura del progetto della metro?
RISPOSTA di Massimo de Simone: Delle responsabilità delle varie parti politiche se ne può anche parlare, ma queste, qualora ci siano, vanno ben distinte in base al grado e al livello. 

4) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Perché non parla del documento dell'allora Casa delle libertà del 02.02.2006 che, dopo aver esaminato il piano finanziario espresse giudizi esaltanti sulla fattibilità del piano e della realizzazione dell'opera? 
RISPOSTA di Massimo de Simone: i giudizi potranno anche essere stati esaltanti ma se alla prova dei fatti questi risultano erronei non è perché un gruppo politico si chiama “casa della libertà” che diventano portatori di verità (gruppo tra l'altro legato all'amministrazione). Ma poi, di che cosa parliamo se il 02.02.2006 non c'era nemmeno la convenzione del promotore, la quale tra l'altro subì in seguito -e non si sa bene perché- ulteriori modifiche a scapito del comune e a favore del privato?

5) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Perché non parla del protocollo di intesa firmato a Latina dall'allora Governatore Piero Marrazzo alla presenza delle categorie sociali e delle autorità? 
RISPOSTA di Massimo de Simone: Perché, e lo dice la stessa parola, trattasi appunto di un protocollo d’intesa. Qui mancano all’appello proprio i soldi, e tanti soldi, e questi non si stanziano con le "intese".

6) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Perché non parla della lettera scritta sempre dal governatore Marrazzo al ministero per le infrastruttre definendo l'opera Strategica per la Mobilità del Lazio? 
RISPOSTA di Massimo de Simone: Per le letterine vale lo stesso discorso del punto precedente.

7) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Perchè tale opera risulta ancora finanziata tra le opere triennali del Ministero per le Infrastrutture? 
RISPOSTA di Massimo de Simone: perché appunto il Ministero, dopo essere venuto al corrente che l’opera non ha i presupposti necessari per la realizzazione e che nonostante ciò i vagoni sono stati ugualmente realizzati con soldi pubblici mentre al contrario i cantieri non sono mai iniziati, ha bloccato i finanziamenti CIPE (blocco del secondo SAL) ed è in procinto di dirottarli altrove, giustamente.

8) OSSERVAZIONE di Zaccheo: perché non parla della giunta Zingaretti che ha ancora in bilancio il finanziamento: dell'opera? 
RISPOSTA di Massimo de Simone: Non mi risulta che la Regione abbia messo in bilancio il finanziamento relativo al contributo chilometrico pari a 7,5 milioni di €/anno per 30 anni relativo alla sola metro. Per la precisione per l'ultimo anno ammontanto a 12,5 mln, con una media nel periodo di gestione trentennale di 10 mln di €/anno.

9) OSSERVAZIONE di Zaccheo: perché non parla del finanziamento previsto a prescindere, dalla Regione per sostenere la mobilità territoriale e che andrebbero nelle casse del comune , così come già viene effettuato per il trasporto dei pulman., per il quale ancora non viene indetta una gara e costa cifre pazzesche con dei servizi da terzo mondo? ( il sottoscritto fa il pendolare, perché qualche mattina non viene anche se "sono un estraneo"in stazione con me e constata il degrado e la pericolosità degli attuali trasporti pubblici?) 
RISPOSTA di Massimo de Simone: Non comprendo il contenuto di tale osservazione relativamente alla questione.


10) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Per quanto riguarda poi la rescissione di un qualsiasi contratto , in questo caso dell'opera della Metro, lei forse lo ignora , prevede delle penali .. Se oggi il comune dovesse decidere di rescindere il contratto, si tratta di una scelta di cui si assume le proprie responsabilità.. e ne pagherà le penali così come vengono previste in ogni contratto che viene sottoscritto tra due parti in ogni angolo del mondo.
RISPOSTA di Massimo de Simone: Proprio male che vada le penali corrisponderanno a circa il 10% di quanto il comune dovrà rifondere per la gestione della metro lumaca in caso di realizzazione. In ogni caso la fase di contenzioso, se ben gestita, potrebbe abbassare drasticamente l’importo delle penali. Rimane sempre in piedi l’ipotesi di nullità contrattuale.

11) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Nel 2011/2012 anche l'attuale giunta comunale valutò positivamente l'ipotesi di proseguire la realizzazione dell'opera. 
RISPOSTA di Massimo de Simone: vale quanto detto precedentemente per la casa delle libertà. Quando si valuta erroneamente non sarà una delibera di Giunta a far diventare bianco il colore nero.

12) OSSERVAZIONE di Zaccheo: così come fece il commissario dott. Nardone. 
RISPOSTA di Massimo de Simone: A me risulta che Nardone disse diversamente, convocando anche una conferenza stampa solo per la questione “metro” in cui dichiarò pubblicamente come il Comune avesse fatto il passo più lungo della gamba e si sarebbe fatto male, molto male. E purtroppo mi sa tanto che aveva ragione. Inoltre fu lui a rispondere negativamente alla richiesta di metrolatina e ad impedire quindi l’avvio dei cantieri.

13) OSSERVAZIONE di Zaccheo: La informo infine, che il comune che voleva disconoscere in un primo momento la realizzazione dell'opera costituì un pool di avvocati , otto per la precisione... Quanto costerebbero alle casse comunali? non le sembrano un pò troppi. 
RISPOSTA di Massimo de Simone: Se ci si riferisce alla costituzione del pool del 2011, riunitosi pero' una sola volta, questo era formato da un esperto per ogni partito e doveva essere a costo zero. Si invece ci si vuole riferire a quello a pagamento che da notizie stampa sembrerebbe in via di costituzione e sempre che il dichiarato numero dei membri corrisponda a verita', ebbene si, otto appaiono troppi, ma almeno che stavolta lavorino e lavorino bene. Staremo comunque a vedere costi e risultati anche di detta eventuale iniziativa.

14) OSSERVAZIONE di Zaccheo: Infine, su una cosa spero convenga con me Esimio dott. Coletta . Decine di amministratori compreso l'intero gruppo del PD, e Cirilli che era addirittura capogruppo e presidente della commissione finanze per AN , quattro Governatori del Lazio, alcuni Ministri e sottosegretari , di ogni estrazione politica erano favorevoli. decine di Tecnici. dei vari Enti, tutti in mala fede? Tutti incapaci di leggere le carte? tutti costituiti in un'associazione a delinquere con a capo Zaccheo??' Su dott. Coletta si abitui al confronto a meno che non intenda bannarmi e eliminarmi dal Gruppo. Il resto esimio dott. Damiano è " fuffa" come dicono a Milano.
RISPOSTA di Massimo de Simone: Come già detto in un recente comunicato l’ex sindaco Zaccheo ha sì pesanti responsabilità ma sono state molteplici le personalità coinvolte che hanno permesso si arrivasse a tanto. Politici e tecnici comunali ma anche esterni che abbiamo in questi anni annoverato e pagati profumatamente dall’amministrazione i quali non si sono accorti, o non hanno voluto accorgersi, che l’opera non poteva reggersi e che il rischio a cui stava andando incontro il comune era altissimo. Ognuno però il suo grado di responsabilità, senza fare di tutta un erba un fascio. Pertanto credo che la “metro leggera” farà storia, e non solo a Latina, per come NON deve essere portato avanti l’iter burocratico di un’opera, soprattutto se di codeste dimensioni. Per una eventuale malafede dei soggetti coinvolti, se c’è, sarà qualcun altro ad accertarla.


Conclusione...


spariscono tutti i commenti di Carlo Alberto Zaccheo ed al suo profilo appare questo:

Inviato da freddy il 28/9/2014 21:10:00 (4614 letture)
Avvilente ed inquietante.
Forse sono i termini giusti per definire quanto stiamo vivendo nella nostra città riguardo l'operato di chi ci amministra e di chi si rappresenta.
 
Inviato da freddy il 19/9/2014 22:09:10 (728 letture)

Questa volta sembra proprio che non ci siano più scuse: non sussistono i presupposti
economici affinché il progetto, più volte inaugurato, della c.d. “metropolitana” venga realizzato.
Non è ancora stato dato l’annuncio ufficiale, ma si è venuto a sapere che la Regione Lazio non
sosterrà il progetto, né direttamente né indirettamente (tramite Cotral S.p.A.).
Una vicenda iniziata male e finita come era da aspettarsi, cioè peggio.
Notizia attesa, che segue la Conferenza dei Servizi del 10 dicembre 2013 nel corso della quale i
tecnici della Regione hanno espresso “l’esigenza di approfondire l’aspetto economico finanziario
e la sostenibilità dell’opera”.
Dopo nove mesi di analisi l’approfondimento ha portato all’unico risultato possibile:
l’insostenibilità economica dell’opera.
Il 26 febbraio 2014 l’Associazione RinascitaCivile ha fatto pervenire ai tecnici della Regione, al
Presidente Zingaretti nonché all’intero Consiglio Regionale ed al Sindaco Di Giorgi, un dossier
sul progetto, affinché la decisione venisse presa tenendo conto di tutte le criticità che nel corso
degli ultimi anni l’Associazione aveva individuato e più volte espresso, sia mediante comunicati,
conferenze stampa ed incontri pubblici cui il Comune è stato costantemente invitato, sia
direttamente al Sindaco nella lettera aperta a lui indirizzata in data 16 marzo 2012.
Con la conferma che l’opera non è sostenibile per le casse della Regione si tenterà
probabilmente da Piazza del Popolo lo scaricabarile, operazione a nostro avviso irricevibile.
Si è tentato fin dall’inizio di porre come secondaria la copertura finanziaria della Regione, che
in realtà rappresenta il 77% delle fonti di rimborso del debito secondo il Piano Economico e
Finanziario che sta alla base del Progetto ed è allegato al contratto.
Da allora nulla è cambiato, si sono alternate giunte di diverso colore politico ma nessuna ha
mai messo nero su bianco un impegno tanto oneroso.
Il vero, irrimediabile errore è stato quello di firmare il contratto senza essersi prima assicurati
l’impegno ad onorare il debito da parte della Regione.
Il “trucco” contrattuale, escogitato dal Concessionario e sottoscritto dal Comune, non ha sortito
alcun effetto nei confronti degli istituti bancari potenziali finanziatori: il Comune che garantisce
e, di fatto, si costituisce fideiussore della Regione in caso di mancata erogazione dei fondi da
parte di quest’ultima. Una vera furbata all’italiana cui non ha abboccato nessuno!
Per legge, l’uscita del Committente (il Comune) da un siffatto contratto comporta il
riconoscimento al Concessionario del 10% del valore dell’opera: ogni verifica successiva alla
firma è quindi già viziata da questo “peccato originale”.
Oltre alla c.d. penale del 10%, il Comune dovrà anche pagare i veicoli inspiegabilmente già
realizzati dalla Translhor. Indipendentemente dalle modalità di pagamento, ciascun veicolo
(composto di tre vagoni) contrattualmente costa, al netto dell’Iva e della rivalutazione
monetaria, 2,25 milioni di Euro ed il Comune ha già riconosciuto nel 2010, mediante formale
approvazione di due stati avanzamento lavori (SAL), il completamento di 6 veicoli più la scocca di un settimo

Oltre ai veicoli, con il secondo SAL sono state approvate anche spese tecniche per circa 2,5
milioni di Euro.
Ora siamo nella fase in cui il Comune, se non l’avesse già fatto, dovrebbe preoccuparsi di
uscire da questa trappola in cui si è volontariamente cacciato, riducendo al minimo gli esborsi
per le sue casse.
Rinascita Civile è a disposizione del Sindaco e dei suoi tecnici per dare un contributo di idee e
soluzioni affinché lo spreco di denaro pubblico, cioè dei cittadini, sia per quanto possibile
limitato.
Sarà comunque un bagno di sangue di cui qualcuno prima o poi dovrà rispondere.


Latina 17 settembre 2014
Il Direttivo dell’ Ass. Rinascita Civile

Inviato da freddy il 30/5/2014 9:00:00 (1763 letture)

In ricordo del nostro socio Massimo Negri, recentemente scomparso:

Giovanni Malinconico:  Una brutta notizia. Molto brutta, perché Massimo era colto, intelligente, generoso, idealista e molto, molto per bene.

E di questi tempi, trovare tutte queste qualità insieme in una sola persona, è fatto più unico che raro.

E a me che ho avuto la fortuna di conoscerlo per ragioni anche professionali e che ho potuto estenderne la conoscenza in lunghe chiacchierate che spaziavano dalle analisi dei mali del nostro tempo e della nostra città ai progetti per migliorare la realtà nella quale viviamo, mancherà molto.

 

Inviato da freddy il 27/5/2014 22:50:00 (18487 letture)

Si è tenuto al Circolo Cittadino, martedì 27 maggio, il Forum sulla Marina di Latina organizzato dalle associazioni Italia Nostra e RinascitaCivile, un excursus sulla complessità di un territorio che, tra vulnerabilità e contraddizioni, assenza di pianificazione e valorizzazione delle risorse, mancanza di un progetto unitario che armonizzasse le molteplici ricchezze presenti in funzione dello sviluppo del territorio, ha affrontato una questione della quale si è sempre sentito parlare molto, soprattutto ad ogni campagna elettorale, ma che di fatto è rimasta irrisolta.

Inviato da freddy il 6/5/2014 18:30:00 (4360 letture)

Si è appena concluso Lievito terzo. 

E' stata una bella soddisfazione riempire la sale durante le conferenze, durante le performance musicali, riempire il teatro D'Annunzio. 
Ed è altrettanto bello portare le persone in piazza , farle incontrare, sentire i loro apprezzamenti e percepire le loro emozioni. 

Probabilmente siamo riusciti a dare un segnale, una linea ed una direzione verso cui andare. 

Ora si sono accesi ancora di più i riflettori su Rinascita Civile e, da sportivi, bisogna fare tesoro delle cose positive ma senza fermarsi , avendo la capacità di guardare avanti. 

Sapendo anche ascoltare le eventuali critiche e i suggerimenti. 

Non aggiungerei altre parole all'articolo conclusivo del Messaggero. 

Da Lievito in poi continua il nostro impegno di cittadini insieme per il bene comune.

Inviato da freddy il 3/5/2014 15:00:00 (4218 letture)

Marco Russo al piano, la musica e i versi dei Cardiopoetica e un concerto per arpa
e chitarra tra gli eventi dell’ultima giornata...

Si chiuderà domenica 4 maggio con una serata di tributo in onore di Rino Gaetano la terza edizione di Lievito. La formula è la stessa sperimentata lo scorso anno con l’omaggio a Jannacci: la rassegna ideata e curata da Rinascita Civile ricorderà il cantautore italiano con una jam session intitolata come uno dei brani più famosi di Rino Gaetano, “Ma il cielo è sempre più blu”. La performance riunirà alcuni dei musicisti che si sono esibiti in questi giorni per la sezione di LievitoAcustica tra i quali Vincenzo Bianchi, Marella Montemurro, Toni Montecalvo e il duo dei LatinAr. Ciascuno interpreterà un pezzo di Gaetano a propria scelta, poi, tutti insieme, si cimenteranno in un’esecuzione collettiva. L’appuntamento è alle 21 a Palazzo M, l’edificio storico simbolo della nascita di Latina è stato il cuore pulsante della rassegna e vorrebbe essere per questo anche teatro dell’evento di chiusura di Lievito 2014. Il condizionale è d’obbligo considerate le previsioni meteo che danno maltempo. In caso di pioggia la jam session andrà in scena al teatro Moderno di via Sisto V, sempre alle 21.00.

 

Inviato da freddy il 3/5/2014 14:40:00 (9147 letture)

Lo scrittore scultore, in tandem con Sandro Bonvissuto, presenta il romanzo “La voce degli uomini freddi”

Inviato da freddy il 29/4/2014 0:00:00 (1156 letture)

Lievito porta all’interno della Vira Soluzioni di via Migliara 46 una mostra e un concerto

 

Giovedì primo maggio, non a caso nella giornata della festa dei lavoratori, Lievito va in trasferta nella fabbrica della Vira Soluzioni, in via Migliara 46.

Alle 11, all’interno dello stabilimento, sarà inaugurata la mostra fotografica “La sottile barriera rossa” di Filippo Trojano. Il progetto racconta di un piccolo gruppo di operaie impegnate da anni nella realizzazione di prodotti in gomma, Pvc e materiali per la protezione civile, un team rosa che ha lavorato anche per il post terremoto de L'Aquila. «È una piccola storia che come tante altre resta nell'ombra – anticipano Troiano e Fabio D’Achille, quest’ultimo curatore della mostra - ma importante perché racconta di un grande lavoro corale fatto da tecnici che si muovono dietro le quinte permettendo al “dramma di andare in scena”».

Contestualmente si terrà il concerto dell’Electro Sax Duo con Laura Venditti e Raffaele Riccardi (regia elettronica).

Seguiranno la degustazione e il buffet offerti dall’azienda Casale del Giglio e dal caseificio Alan Farm.








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