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Inviato da freddy il 23/7/2015 9:34:39 (2929 letture)

Nell'ambito della summerMAP 2015 il MuseoAgroPontino presenta la rassegna [BOOKTAILS]: due scrittori emergenti, due libri d'esordio, due talk, in collaborazione con l’Associazione Culturale Il Chinino e con il Circolo Filò.


Ad aprire la due giorni Giovedì 24 Luglio 2015 è Giovanni Marchegiani con Anarchici Pontini di Innuendo Editore: presentato nella prestigiosa ed internazionale cornice del Salone del Libro di Torino 2015, nel libro sono raccolti i risultati, acerbi ma significativi, del lavoro di ricerca approntato in  sede di tesi di laurea triennale.
La pubblicazione cerca di colmare, almeno parzialmente, quel vuoto di conoscenza e di memoria che caratterizza la storia relativa lo scenario anarchico nell’Agro Pontino. Dai moti del pane avvenuti a Sezze nel 1898, per poi affrontare il ruolo di alcune figure chiave, esemplari del movimento anarchico attivi sui territori di Priverno, Terracina, Roccasecca, Cori: una ricostruzione della storia locale del movimento insurrezionalista pontino ricostruito attraverso le biografie di alcuni tra i suoi protagonisti e dei luoghi che ne hanno maggiormente segnato lo sviluppo storico fino al sud pontino, nei territori compresi tra Gaeta, Minturno, S.S. Cosma e Damiano e Castelforte. A parlarne con lo scrittore il Direttore del Map Alessandro Cocchieri e, per il Chinino, lo storico Paolo Periati.

 

Venerdì 25 Luglio 2015 è la volta invece di Dinosauri, l’esordio editoriale di Giorgio Specioso, pubblicato per Baldini & Castoldi e presentato, per l'occasione, dallo stesso autore insieme a Graziano Lanzidei de Il Circolo Filò.
Un romanzo distopico in cui si muove Beniamino Bosco, quarantacinquenne protagonista del racconto: abita una città senza nome, lotta per una promozione in un ufficio di colleghi-rivali, è marito e padre distratto. I suoi unici meriti sono cercare un rapporto con il figlio - bambino problematico ed anaffettivo - che non gli parla e fare terapia di coppia per salvare il matrimonio. Fino all'avvento, inspiegabile ed inspiegato - dei giganteschi rettili preistorici. Dinosauri racconta le relazioni umane, le dinamiche di coppia, le lotte intestine per scalare le gerarchie di potere negli uffici: è una storia di fantascienza, un romanzo “metafora” della vita quotidiana, un libro ironico e divertente.


[BOOKTAILS]

presentazione del libro ed incontro con lo scrittore

 

23 Luglio 2015 | ANARCHICI PONTINI | di Giovanni Marchegiani

in collaborazione con Il Chinino
intervengono Alessandro Cocchieri e Paolo Periati

24 Luglio 2015 | DINOSAURI | di Giorgio Specioso 
in collaborazione con Circolo Filò

interviene Graziano Lanzidei

ore 19

ingresso gratuito

 

Inviato da freddy il 20/7/2015 20:50:00 (20715 letture)

In allegato il documento completo sull'analisi del rendiconto 2014 del Comune di Latina e le slides illustrate da Antonio Costanzo (socio di RinascitaCivile) nell'incontro del 9 luglio "Associazioni di idee" che si è svolto al circolo cittadino:

  Inviato da freddy il 14/7/2015 0:40:00 (1441 letture)

L'Associazione RinascitaCivile organizza l’evento “Associazioni di idee” con la collaborazione di numerose associazioni, enti e persone attive sul territorio.

Due saranno gli incontri: il 9 e il 14 luglio dalle 17:00 alle 20:00 al Circolo Cittadino, per dare un anticipo di quanto la società civile può fare per la città.

Al primo incontro si tratteranno cinque emergenze (scuola, occupazione, servizi pubblici, bilancio, urbanistica) con interventi brevi concentrati sull’individuazione di una criticità (tra le tante) e l’elaborazione di proposte per risolverla o quanto meno mitigarla.

Stesso schema per il secondo incontro e saranno sei i temi da trattare in prospettiva: mobilità sostenibile e ambiente, servizi sociali e solidarietà, legalità e trasparenza, cultura, università e politiche giovanili, decentramento e realtà territoriali.

Il risultato di questa prima iniziativa sarà un documento che riassumerà le criticità trattate e le proposte di soluzione scaturite, da consegnare simbolicamente al Commissario Barbato, ovvero alla città.

Ciascuno degli 11 temi proposti sarà oggetto di un approfondimento, una sessione dedicata, da realizzarsi dopo la pausa estiva, grazie anche al contributo che, ci si augura, possa arrivare da chi non è stato ancora coinvolto.

In allegato il programma del primo evento.

Damiano Coletta

Presidente Ass. RinascitaCivile

Inviato da freddy il 26/6/2015 20:10:00 (1337 letture)

Un appuntamento culturale importante per dare qualità culturale alle nostre giornate estive.

In allegato il materiale informativo sul 51° Festival Pontino sapendo che:

-ci sarà il biglietto ridotto per i soci di Rinascita Civile

-tutte le info sono sul sito www.campusmusica.it

-dal 29 giugno al 1 agosto, dal lunedì al sabato, alle ore 11.00 CAMPUS andrà in onda su Radioluna con la piccola rubrica di info e aggiornamenti “Buongiorno, Festival!”

Allegato: Catalogo_ 51_Festival_Pontino.pdf

Allegato: depliant_51_Festival_Pontino.pdf

Inviato da freddy il 12/6/2015 16:41:00 (1145 letture)

Il Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua, in collaborazione con Federconsumatori ed altre associazioni (tra cui RinascitaCivile) ha organizzato per lunedì 15 giugno, alle ore 17.00  nell’ Aula Magna del Liceo Scientifico “G.B. Grassi” di Latina, un’assemblea pubblica per fare il punto della situazione, a quattro anni dal referendum.

Il successo del primo quesito referendario ha effettivamente consentito di frenare l’obbligatorietà della privatizzazione del servizio di distribuzione dell’acqua (come di tutti gli altri servizi pubblici locali di rilevanza economica), mantenendone quindi possibile una gestione “in casa” da parte degli enti pubblici.

Ma il segnale lanciato dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani con il successo del secondo quesito è rimasto invece inascoltato: l’abolizione della “remunerazione del capitale investito” dalla bolletta a carico dei cittadini, non ha avuto seguito, né per gli aspetti economici né tantomeno per le implicazioni politiche.

Prima di approfondire questo argomento, ricordiamo i risultati referendari del secondo quesito: votanti 54,82% (affluenza maggiore di quella registrata in molti casi nelle recenti elezioni amministrative), Sì all’abrogazione della remunerazione del capitale 95,80% : in pratica il 52,52% del totale degli aventi diritto si è chiaramente espresso contro l’introduzione del profitto in tariffa.. un plebiscito senza precedenti!

Quando certi  coccodrilli piangono sull’astensione crescente dal voto, dovremmo ricordare cosa fanno loro per favorirla, ad esempio ignorando la volontà popolare. Ma teniamo sempre a mente che, meno persone vanno a votare più è facile controllare il consenso, e quindi nulla è casuale.

Anche il secondo quesito ha sortito un risultato, esclusivamente semantico e gattopardesco: ad inizio 2013 l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (aggiunto ad hoc) ha varato un “metodo tariffario transitorio”, mantenendo in tariffa la “remunerazione del capitale investito” abrogata dal referendum, ridefinendola “costo della risorsa finanziaria”.

Potevano anche chiamarla “Nonna Papera”, il risultato sarebbe stato lo stesso. Quel che si fa finta di non comprendere è l’inequivocabile indicazione dei cittadini del nostro Paese: sul costo del servizio di distribuzione dell’acqua non si caricano utili a nessun titolo e comunque li si voglia nominare.

Da ciò discende che la forma della società di diritto privato non è adatta a gestire tale servizio: a norma dell’art. 2247 c.c. si costituisce una società allo scopo di ripartire gli utili tra i soci.

Occorre pertanto ripensare integralmente alle modalità di gestione del servizio di distribuzione dell’acqua: ci si augura che i Sindaci che vorranno partecipare all’assemblea comincino a formulare qualche proposta.

In vigenza dell’attuale schema con la gestione ad AcquaLatina S.p.A., ricordiamo che ciascun Sindaco ha (e ha avuto) la possibilità di tentare di salvaguardare gli interessi dei propri cittadini e la loro volontà espressa con il referendum, piuttosto che aderire alle proposte del partner privato in una logica di scambio.

Il voto dei Sindaci è “ponderato”, ovvero ha un peso proporzionale al numero di residenti nel proprio Comune. Quindi il Sindaco di Latina avrebbe potuto avere una buona voce in capitolo, e invece… Ricordiamocene alle prossime elezioni amministrative e diamo fiducia a chi credibilmente si impegni per il superamento di uno schema privatistico oneroso e inefficiente.

Giulio Capirci (RinascitaCivile)

Inviato da freddy il 7/6/2015 1:26:18 (4512 letture)

La fine anticipata dell’amministrazione Di Giorgi era una storia già scritta.

Dopo penultimatum, minacce, cambi di casacca, rinvii dell’ultimo minuto.

Senza vergogna.

Del resto, se non si ha il senso della “vergogna”, non si potrà mai avere il senso del rispetto per il cittadino e per il bene comune.

Ci hanno lasciato cumuli di immondizia e montagne di erbacce.

Ci hanno lasciato una città vittima del malaffare strisciante, avamposto della camorra.

Ci hanno lasciato indagini giudiziarie sugli inciuci urbanistici che hanno paralizzato la città.

E ora l’ennesima paralisi amministrativa, alla ricerca dell’ennesimo accordo sull’ennesima spartizione di potere (Acqualatina).

È sembrato un regolamento di conti tra bande, forse perché di questo si è trattato.

Bande della malapolitica.

Ora volano gli stracci sopra le nostre teste: c’è chi addirittura evoca “il bene dei cittadini di Latina “ e minaccia rivelazioni clamorose sulle collusioni degli ex compagni di maggioranza (Fratelli d’Italia) e chi brinda alla vittoria dopo aver tradito il mandato degli elettori e già si propone per il futuro “… siamo una classe dirigente seria e preparata, possiamo ambire a guidare ancora Latina” (Forza Italia).

Il sindaco che tira fuori gli scheletri dall’armadio… troppo tardi e troppo parziali.

Si paventano alleanze potenzialmente nefaste per il futuro della città (PD e FI o sue fazioni).

Ci lasciano una città malata, anzi fa loro comodo farci credere che questa città sia cronicamente malata, perché da domani si spacceranno tutti per medici guaritori e portatori di cambiamento e discontinuità, da sé stessi. 

Sicuramente è una città priva di una visione di insieme, di una identità, con tante questioni irrisolte (le opere bluff), espressione del pensiero mediocre di chi l’ha gestita e frutto delle varie situazioni di ricatto reciproco all’interno della coalizione di governo; tutto questo non può che determinare l’annientamento del senso del bene comune.

Ma questa città non è cronicamente malata, è stata purtroppo malcurata, nonostante il fermento sano che la attraversa, ma che ancora non trova la possibilità di esprimersi compiutamente.

Cosa serve per avviarla a pronta guarigione?

Serve sicuramente un’operazione chirurgica per asportare il sistema virulento della “malapolitica”.

Serve un taglio netto, perché la classe politica locale di questi ultimi 20 anni ha completamente fallito: ha costruito il proprio consenso ingannando generazioni di cittadini con annunci tanto tromboneschi quanto farlocchi, talvolta con la tacita complicità dell’opposizione; o anche con il ricorso massiccio ai “favori” (leciti o meno, lo stabilirà la magistratura), calpestando la dignità dei cittadini.

Servirà un po’ di psicoterapia per ricomporre la memoria di chi, da domani, inizierà a dissociarsi da sé stesso, inventandosi come politico del “cambiamento” dopo aver (mal) governato per lustri.

Serve soprattutto che i cittadini non dimentichino, non si rassegnino, non girino la testa dall’altra parte, non si turino il naso e non lascino di nuovo campo libero a chi fino ad ora il campo l’ha devastato.

In poche parole, serve che i cittadini aprano finalmente gli occhi, la smettano di rassegnarsi e non si rifugino nell’autolesionistica astensione.

Serve voltare pagina per davvero, dando fiducia a chi veramente mette al centro del proprio agire il bene comune.

Perché chi andrà a governare troverà eredità “scomode” in mezzo a cumuli di macerie: la questione non risolta della Metroleggera, la gestione dei rifiuti, l’acqua, il cimitero, gli asili nido, le scuole materne…

Tutto questo significa gestione del Bene Comune.

Senza dimenticare che, grazie all’impegno dei movimenti civici, esistono già progetti sulla buona gestione del Bene Comune, frutto dell’impegno di chi ha competenza e soprattutto credibilità.

Serve la capacità di investire sulle risorse della città .

Serve dare alla propria città una vera identità culturale, una vera progettualità della mobilità sostenibile, un’idea di sviluppo e di sostegno all’occupazione.

Sono cose che si possono fare (pur se ce le hanno fatte passare per impossibili) utilizzando sempre gli stessi ingredienti: competenza, onestà e credibilità.

Serve restituire ai cittadini la capacità di sognare la propria città e, da parte di ciascuno di noi, l’impegno a che questo sogno si tramuti in realtà.

 

Damiano Coletta

Presidente Ass. RinascitaCivile

Inviato da freddy il 2/6/2015 23:43:40 (1289 letture)

Con l’avvento delle società partecipate, che vedono  Comune e privati imprenditori seduti allo stesso tavolo, l’Ente pubblico, pure se socio di maggioranza, ricopre un ruolo tutt’altro che incisivo e rappresentativo a garanzia di diritti inalienabili della collettività (beni primari e salute pubblica in primis..) ridotto com’è alla stregua di un socio di affari di chi, per  definizione, persegue  il profitto dell’impresa,  e meno un adeguato risultato per la qualità della vita dei cittadini, che pure sono i “finanziatori obbligati” di tali avventure.

I casi sono molti, a partire dalla vicenda Cimitero di Latina, dove tra tasse e balzelli.. i più incredibili…e clausole vessatorie da parte del gestore (ma concordate con l’Amministrazione), i cittadini vedono calpestata la loro dignità con ricadute anche sugli affetti e sul dolore oltre che economiche..per un servizio irrinunciabile quale la sepoltura dei defunti. E ad oggi a nulla sono servite proteste ed opposizioni di tanti cittadini per ricondurre la vicenda in termini accettabili.

Il caso della LatinaAmbiente poi, in assoluto, e correlato alla discarica di Borgo Montello è altrettanto emblematico: LatinaAmbiente, ormai sull’orlo della liquidazione, ha quote di partecipazione in Ecoambiente, che si occupa della gestione della discarica, ed il Comune di Latina è socio di maggioranza, per il 51 per cento, della Latina Ambiente.

Per tale ragione per es. sino ad oggi l’Amministrazione comunale non aveva mai preso in considerazione la possibilità di costituirsi parte civile  nel procedimento per i danni causati dalla discarica; ma l’evoluzione in negativo della vicenda e la decisione della stessa Regione Lazio  di partecipare al processo in corso, ha portato finalmente a sciogliere questo nodo:  finalmente anche l’ente – socio, perché di fatto ciò è il Comune di Latina, non potendo più esimersi,  sarà parte civile accanto al comitato civico dei residenti di Borgo Montello, che da anni combattono questa battaglia chiedendo di veder tutelati i loro diritti.

Ma oltre a ciò, nell’interesse della cittadinanza, la società Comune/Privati LatinaAmbiente avrebbe dovuto approntare un servizio di raccolta differenziata efficiente, valido e funzionale, per riciclare e quindi ridurre considerevolmente il conferimento in discarica..ed una conseguente cura dell’igiene complessivo della città: ciò non è stato, anzi.. progetti fallimentari hanno reso Latina città degradata e tutt’altro che virtuosa, inchiodata ad un 30 per cento di riciclo che ci renderebbe degni della bandiera nera per l’ambiente, altro che la tanto osannata bandiera blu per la marina (altra nota dolente per la città!), della quale non si capisce la ragione!

E’ ovvio che i risultati di oggi sono conseguenza delle politiche delle amministrazioni che si sono avvicendate negli ultimi 4 lustri, che non hanno prodotto altro che aggravi di spese per i cittadini, a fronte del progressivo peggioramento delle condizioni igienico sanitarie della città.

Dulcis in fundo, come non nominarla la partecipata delle partecipate per antonomasia.. la società Acqualatina! Un bubbone infetto sul quale oggi si consumano battaglie per il rinnovo del CdA, che hanno giocato un ruolo non proprio secondario  nella crisi attuale del Comune di Latina, compresa la sfiducia al Sindaco Di Giorgi,  in una ridda di rinvii e balletti…o alla sfiducia che invece ha fatto cadere recentemente il Sindaco di Terracina.

Si apprende dai quotidiani che il Comitato per l'acqua pubblica denuncia la “farsa” della quale ritiene responsabili sia partiti di maggioranza che di opposizione; il Comitato denuncia a gran voce che questa politica non controlla affatto Acqualatina, che è solo proforma che la parte pubblica sia  socio di maggioranza al 51% , che di fatto, vuoi o non vuoi,  si fa sempre in modo che a decidere sia la parte privata, ad  esempio per quanto riguarda un regalo di ben 44 milioni di euro di soldi pubblici elargiti lo scorso 7 agosto a vantaggio del socio privato, che ha potuto mettere in bolletta ai danni dei cittadini, ulteriori spese di un pregresso che, se fossero stati presenti in aula tutti i sindaci interessati    non sarebbe  mai passato in votazione..Insomma, presenze ed assenze strategiche nell’interesse esclusivo dell’imprenditore privato. 

La schizofrenia del comportamento delle amministrazioni, che dovrebbero rappresentare la cittadinanza approntando i servizi necessari alla comunità con la diligenza e l’accuratezza del “buon padre di famiglia”, appare chiaramente nella desolante devastazione operata dalle “Società partecipate” e dalle esternalizzazioni,  poiché le scelte privilegiano l’obiettivo/profitto del socio privato o dell’imprenditore  a discapito dell’obiettivo/servizio del   pubblico, che pure formalmente è il socio di maggioranza col 51% delle azioni o concorda le regole di gestione.

Tirando le somme il quadro è allarmante, proliferano i comitati  in difesa dei diritti della cittadinanza e dei beni comuni, che devono difendersi dagli stessi amministratori  votati dai cittadini stessi..sull’acqua abbiamo visto una grande mobilitazione e   persino un referendum popolare, il cui risultato è stato  tranquillamente ignorato dalla “politica” che, invece di sentirsi investita di un preciso mandato da parte della cittadinanza, ne ha vanificato la portata: un gravissimo affronto alla democrazia!  

Schizofrenia e connivenza di interessi non proprio volti al bene comune stanno depredando le nostre risorse, depauperando la nostra città e riducendo i cittadini a sudditi oberati da balzelli sempre più pesanti, senza alcun ritorno in termini di qualità della vita e di tutele. E tra le connivenze l’ombra del malaffare, si sa, si nasconde benissimo….

 

 

Francesca Suale e  Antonella Finotti

Inviato da freddy il 21/5/2015 20:40:00 (3563 letture)

Qui di seguito l'articolo di Federica Reggiani sull'ultima edizione di Lievito 2015:

LEGGI L'ARTICOLO IN PDF: ilcaffeR3_024.pdf

Inviato da freddy il 17/5/2015 10:30:00 (23409 letture)

trasparenza 2Pubblichiamo, qui di seguito il recente monitoraggio (doc. word) di Antonio Costanzo (socio di RinascitaCivile) sullo stato della trasparenza al 31/12/2014 come certificato dagli organismi indipendenti di valutazione:

Allegato: Attestazioni OIV 2014.doc

Allegato: RELAZ settembre 2014.doc

Inviato da freddy il 11/5/2015 21:57:32 (1830 letture)

"Per la prima volta  da quando sono a Latina, grazie a Lievito, mi sono sentita parte di una comunità".

Queste le parole che mi sono state dette da una signora durante uno dei giorni di Lievito.

Era l'obiettivo che ci eravamo dati quando abbiamo pensato Lievito.

E' l'obiettivo che dobbiamo ora cercare di superare.

Giovedì si è praticamente conclusa la quarta edizione di Lievito.

Un'edizione elastica con un "Aspettando Lievito" e un "Proseguendo Lievito" perchè a un certo punto sembrava che Lievito non volesse finire mai...

Un'edizione allargata con i momenti fuori porta a Cori e sulla Semprevisa, esperienze positive destinate ad essere ripetute e migliorate.

Credo sia andata bene.

Lo dice il grande afflusso di gente a tutti gli eventi.

Lo dicono le facce sorridenti e soddisfatte della gente che ha avuto tante occasioni di incontro.

Lievito vuole essere proprio questo.

Un'occasione di incontro  in cui il cittadino possa  sentirsi finalmente partecipe e , perchè no, protagonista nel riappropriarsi della città, divenendo artefice del proprio destino.

Perchè Lievito vorrebbe essere anche un modo di pensare e di vivere diversamente la città in tutti i suoi spazi,le sue dimensioni e in tutta la sua semplicità.

Perchè Lievito è frutto dell'impegno e della passione dei cittadini  ed è la direzione  verso cui si dovrebbe andare. 

Perchè Lievito ormai dovrebbe appartenere alla città ed alla sua tradizione.

Un grazie quindi a tutti i cittadini che con il loro affetto ed il loro gradimento hanno reso Lievito un momento di festa e di riflessione.

Sono stati loro i veri protagonisti.

Un grazie agli Enti che hanno dato il loro patrocinio.

Grazie alla Guardia di Finanza, in particolare al Colonnello Reccia, per la generosa ed accogliente ospitalità.

Il Palazzo M è uno spazio che fa parte della storia della nostra città.

C'è una sfida che abbiamo lanciato per migliorarne l'acustica, speriamo di vincerla...

Grazie ai tantissimi sponsor. 

Tutti quei loghi che giustamente compaiono sulle locandine sono il segno di un impegno e di uno sforzo da parte di chi ha dato un contributo nel rendere Lievito alla portata di tutti.

Sono tantissimi ed è un segnale importante. Sembra quasi un gioco di squadra.

Un grazie ai dirigenti scolastici.

Gli eventi nelle scuole con la partecipazione attiva degli studenti rappresentano uno dei momenti più alti della rassegna ed anche in questo caso sembra essersi aperta una strada destinata a riempirsi di tanti contenuti.

Un grazie a tutti gli artisti che si sono esibiti dai più ai meno famosi.

Un grazie alla stampa per l'attenzione che ci ha dimostrato.

Un grazie ai nostri partner  : il Campus Internazionale di Musica, l'Ass. Domus Mea e MAD.

Una nuova strada di sinergie.

Un grazie alle aziende eno-gastronomiche del territorio che hanno dato il giusto "sapore" alle nostre serate.

E poi un grazie alla squadra.

Un grazie al nostro inesauribile gruppo comunicazione per l'impegno, la gioia e la professionalità con cui hanno reso Lievito più visibile.

Un grazie a tutto lo staff: dallo sponsor tecnico,al service, alla sicurezza  e a tutti gli amici che hanno dato il loro contributo nei vari turni in biglietteria ed al desk.

Il loro è un contributo oscuro ma preziosissimo.

Infine un grazie al Direttore artistico Renato Chiocca  ed a tutto il comitato organizzatore con cui è stato condiviso  il lungo cammino dell'elaborazione del programma, tra bottiglie e salumi, tra momenti di tensione e tanti momenti di allegria, sempre vissuti con sana passione amatoriale e spirito professionale ( passatemi l'ossimoro) .

Da domani si inizierà a pensare  a  come migliorare Lievito 2016 tenendo conto anche delle vostre proposte e dei vostri suggerimenti ( www.info@rinascitacivile.it). Lievito deve continuare a crescere... nomen omen

Servono come sempre buone idee e buone persone per farle circolare. Ce ne sono tante in città.

 

"Sì sì, è come piantare 100 alberi una iniziativa come Lievito. Spesso nelle città, per ragioni obiettive o per scarsa attenzione oggettiva, non c’è una consapevolezza del valore che ha far incontrare i cittadini con la bellezza. La bellezza in tutte le sue forme: cinema, musica, teatro; semplicemente lo stare insieme. Penso che iniziative come questa hanno il valore appunto di introdurre ossigeno quando viene un po’ a mancare."

(http://www.corrieredilatina.it/video/ ... tml#.VUspq1z2aZY.facebook)

 

Sono le parole di Veltroni dette in un'intervista con la nostra Federica Reggiani.

 

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro...

 

Damiano Coletta

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