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SCHEDA - Salvo delle musiche migranti

Lo spettacolo


Con Salvo delle musiche migranti, la Piccola Orchestra delle Musiche del Mondo mette in


scena una toccante celebrazione dell’epopea dell’emigrazione italiana verso i Nuovi


Mondi: le Americhe. Uno spettacolo originale, incentrato sulla musica popolare italiana,


scritto a quattro mani da Luigia Berti e Michele Varcasia, e già rappresentato con


successo dall’ensemble strumentale fondato e diretto dalla Berti. La narrazione si sviluppa


all’interno di un piroscafo transoceanico carico di emigranti. Tra loro anche il piccolo Salvo,


in viaggio con la sorella Nina verso una vita nuova. Come in un’avventura, il ragazzino va


alla scoperta del mondo circoscritto e affascinante della nave all’interno della quale vive le


diverse esperienze di una umanità variegata, dalla prima classe aristocratica ed elegante


fino ai ponti sottocoperta dove si ammassa la terza, misera e pezzente ma comunque


ricca di sentimenti e protesa verso la speranza.


Durante la lunga traversata Salvo scopre in ogni ambiente dell’imbarcazione una storia, un


suono, una musica: esperienze che lo accompagneranno per sempre.


La durata del tragitto è legata al momento di transizione ma allo stesso tempo di


valorizzazione della memoria e delle tradizioni; una commemorazione dei destini di milioni


di italiani che, lasciando per sempre il proprio paese, si sono volti verso altri continenti con


enorme coraggio alimentato dal solo bagaglio della loro capacità di lavoro, della loro


cultura ed identità che sempre è evocata nella musica popolare, espressione di sentimenti


e di vita. Il piroscafo è una moderna arca di Noè, che riverserà sulla terra promessa uomini


e donne nuovi, pronti a ricominciare, costruendo il futuro sulle fondamenta del passato.


Fimmine Fimmine


Mamma mia dammi cento lire


Nina si voi dormite (R. Leonardi, A. Marino)


Lu rusciu te lu mare


Riturnella


Matinata – Kalinifta (V. D. Palumbo)


Creuza de ma (F. De Andrè)


Tarantella montemeranese


Signuruzzu


Tammurriata


Titanic (F. De Gregori)


I brani


Fimmine fimmine


Canto di lavoro pugliese in particolare della zona salentina. Denuncia le condizioni di


fatiche delle lavoratrici del tabacco. Segue lo schema tipico dei canti femminili di lavoro, ad


una strofa cantata da una sola donna segue la risposta del gruppo con canto armonico.


Mamma mia dammi cento lire


Canto di emigrazione anonimo della fine dell'ottocento. Probabilmente nato in Italia


settentrionale ma ha avuto diffusione in tutto il novecento con varie versioni regionali.


Nina si voi dormite


Canzone romana romantica, è stata scritta nel 1901 da Romolo Leonardi su musica di


Amerigo Marino. Una delle tante bellissime serenata del vasto repertorio romano. Fu


portata al successo durante il festival della canzone romana che si teneva a San Giovanni.


Lu rusciu te lu mare


Canto passoniale gallipolino, narra di un amore impossibile tra la figlia di un re ed un


soldato, un amore impedito, in un periodo in cui le differenze di classe erano molto vive,


tanto che l’autore le paragona al conflitto tra Turchi e Spagnoli, storici invasori di quelle


terre. L’anno in cui sembra che questa canzone fosse emersa come uno dei tanti canti


popolari tipici della zona è il 1978, ad opera di Luigi Cardigliano, originario di Ugento (LE).


Riturnella


ll brano fu riscoperto negli anni settanta dall'etnomusicologo Antonello Ricci, il quale fece


riferimento al testo che un'anziana donna di Cirò, Manciulina Pirìto, ricordava a memoria.


A seguito di questa riscoperta, il brano è stato poi ripreso da diversi gruppi musicali.


Particolarmente degna di nota è la versione di Eugenio Bennato, inclusa nell'album


Musicanova del 1978.


Matinata (kalinfta)


Serenata salentina scritta in griko, lingua neogreca peculiare di un'area del Salento. Fu


scritta dal poeta calimerese Vito Domenico Palumbo (1854-1918).


Tarantella montemaranese


Tarantella tipica del paese di Montemarano in provincia di Avellino suonata principalmente


durante il periodo di Carnevale. Accompagna una danza processionale che si percorre in


tutto il paese, con a capo la figura caratteristica del "capo ra ballo". Viene suonata


principalmente da strumenti come la fisarmonica, clarinetto, tamburello e castagnette.


Signuruzzu


Filastrocca siciliana anonima cantata dagli Unavantaluna


Tammurriata


Nota anche come "ballo 'ncoppa o tamburo" è una danza e un canto molto diffuso in


Campania. Noto in tantissime versione locali è spesso associato al culto della Madonna


articolato con la leggenda delle "Sette Madonne Sorelle". Si suona con un tamburo a


cornice detto appunto "tammorra" che accompagna un canto con svariati versi a contenuto


religioso ed erotico-amoroso.


 


Il progetto POMM


Costituita da bambini e ragazzi in età della scuola dell’obbligo, la Piccola Orchestra delle


Musiche del Mondo (POMM) è un ensemble nato da un’idea di Luigia Berti e realizzato in


convenzione con il Conservatorio «Respighi» di Latina, con l’obiettivo di sviluppare le


potenzialità musicali delle giovanissime generazioni attraverso un laboratorio strumentale


educativo, formativo, ludico e performativo. Dal 2014 accoglie al suo interno il progetto La


Pomm dei Piccoli, un laboratorio specificamente pensato ed organizzato per i piccolissimi


dai due ai cinque anni. Per originalità, metodo e contenuti, il progetto ha suscitato


particolare interesse nel panorama della didattica musicale internazionale. In particolare è


stato presentato nel 2012 all’Università di Nicosia (Cipro) nell’ambito delI’ intensive


program “Creativity improvisation and World Musics in Education” e nel 2014 al


Conservatorio di Foggia in occasione di un convegno internazionale dedicato al Sistema


Abreu.


Il primo anno di attività dell’orchestra, incentrato sulla musica indiana ed indonesiana, si è


concluso a giugno 2011 facendo registrare risultati estremamente positivi sia sul versante


didattico che su quello artistico, culminato, con esito unanimemente positivo, con il


saggio/spettacolo Di pirati, d’amore e d’altre musiche rappresentato al Teatro Cafaro di


Latina, al Chiostro di San Domenico di Fondi per la Settimana Culturale Fondana ed a


Cisterna in occasione della Settimana dei Linguaggi Espressivi organizzata dal 1° circolo


didattico. La POMM si è poi esibita al Festival del Videocorto di Nettuno nel luglio 2011 e,


nel marzo 2012, è salita sul palcoscenico del Teatro D’Annunzio per la rassegna


“Contemporanea”, con lo spettacolo Salgari, corso Casale 105, scritto e diretto da


Clemente Pernarella, con Clara Galante, Tullio Sorrentino, Melania Maccaferri ed Enzo


Provenzano. E’stata inoltre invitata a prendere parte alla Settimana della Musica al Liceo


Musicale di Latina, al Festival Pontino del Cortometraggio, al Maggio Musicale


Sermonetano, al Festival di Fogliano Estate. In ogni occasione l'accoglienza di pubblico e


critica è stata entusiastica, sia per l'originalità del progetto e sia per oggettivo livello


globale delle performance finali.


Il progetto formativo del secondo anno di attività è stato incentrato sulla cultura brasiliana


e portoghese: musiche del vasto repertorio della tradizione popolare accanto a


composizioni originali ispirate a temi e ritmi brasiliani fanno infatti da trama sonora a Pedro


Pallottola, il Professore e Siccità – Cronache musicali di una banda di Bahia, un omaggio


ai bambini di strada nel Brasile di Jorge Amado nel centenario della nascita dello scrittore,


che i ragazzi della POMM hanno messo in scena con notevole successo di pubblico e


critica il 21 giugno al Teatro Cafaro di Latina, dopo l’applaudita anticipazione della


performance presentata il 12 maggio all’Auditorium del Liceo Musicale di Latina, in


occasione della Settimana della Musica. Lo spettacolo, su progetto di Luigia Berti e


Michele Varcasia, anche autori delle musiche e dell’adattamento del testo (da Capitani


della spiaggia di Amado), si è avvalso di Michele Varcasia alla chitarra, cavaquinho e


percussioni, della voce di Maria Rita Damiani, della fisarmonica e del clarinetto di


Vincenzo Zenobio e della regia e voce recitante di Gaetano Varcasia.


Nel giugno 2013, all’Auditorium Dante Alighieri, l’ensemble ha realizzato lo spettacolo


Facciamo che eravamo neri?, eseguito in anteprima al «Respighi» in occasione della


Festa della Musica. Con il loro racconto musicale, il cui titolo evoca il gioco simbolico del


“far finta che...”, i ragazzi della Pomm hanno ripercorso un itinerario sonoro ‘nero’,


tracciando le linee evolutive salienti della musica afroamericana a partire dai retaggi della


musica Africana, gli spiritual ed il gospel, passando per i worksong (canti di lavoro), il


blues, le ballate dal sapore d’Irlanda e le influenze della musica degli immigrati in america,


il ragtime e gli spettacoli di cabaret fino al musical di Broadway, suggestivamente


incorniciati dalla drammatica cronaca della devastazione della città di New Orleans


dall’uragano Katrina. Il testo, a metà tra la cronistoria e la poesia, scritto per l’occasione da


Lidia Cardi ed accompagnato delle immagini di Luca De Cristofaro, è stato interpretato


dalle voci recitanti di Tiziana Corese e Gaetano Varcasia. A condividere questa avventura,


sul palco i musicisti Vincenzo Zenobio, Eugenio Varcasia e Luca Giacobbe, oltre ai giovani


cantori del Coro di Voci Bianche del Conservatorio «Respighi» preparati da Nicolò


Iucolano.


Nel 2014 è l’Africa delle fiabe amate da Nelson Mandela quella che fa da sfondo ai suoni


degli strumenti della Piccola Orchestra delle Musiche del Mondo. Tanto tempo fa il Sole


aveva un figlio è ispirato ai racconti selezionati dal Nobel per la pace: «Le mie storie più


care» così le definisce Mandela, esprimendo il desiderio: «che in Africa la voce del


cantastorie possa non morire mai, e che tutti i bambini africani abbiano la possibilità di


sperimentare la magia dei libri senza smarrire mai la capacità di arricchire la loro dimora


terrena con la magia delle storie». Il nostro, di desiderio, è che questa magia, sospinta


anche dalla musica, arrivi a tutti i bambini del mondo sulle note di ninne nanne tradizionali,


di canti guerrieri e di melodie mitiche come la allegra Pata pata, un inno alla gioia che


divenne simbolo di rivendicazioni contro le discriminazioni, costando alla sua autrice


Miriam Makeba da tutti conosciuta come ‘Mama Africa’ un esilio durato trent’anni,


interrotto solo dall’intervento di Mandela. Sul palco gli attori Gaetano Varcasia, Tiziana


Corese, la cantante Anna Maria Giorgi oltre ai musicisti Michele Varcasia, Vincenzo


Zenobio, Eugenio Varcasia e Luca Giacobbe.


Luigia Berti


Musicista e didatta, è diplomata in Pianoforte e in Didattica della Musica, specializzata


presso le Università di Bologna e di Roma Tor Vergata. Già docente di ruolo nelle scuole


secondarie, è titolare della cattedra di Pedagogia Musicale presso il Conservatorio di


Campobasso, dove ricopre l’incarico di Coordinatrice del Dipartimento di Didattica della


Musica e di Presidente del Consiglio di Corso di Laurea. Grazie alla rigorosa formazione,


è invitata ad intervenire in convegni e corsi di formazione per istituzioni pubbliche e private


in qualità di docente e relatrice, ad elaborare e realizzare progetti didattico-musicali per


fondazioni, enti e scuole di ogni ordine e grado, anche in ambiente e-learning, in Italia (tra


cui Conservatori di Parma, Udine, Latina, Caltanissetta) e in Europa (Escola Superior de


Mùsica de Catalunya di Barcellona; Università di Tromso, Norvegia; Università di Aveiro,


Portogallo, Università di Nicosia, Cipro). Ha pubblicato testi di psico-pedagogia,


antropologia, metodologia e didattica musicale per le principali case editrici del settore tra


le quali Clueb, La Scuola, Ricordi, Gulliver, ed oltre duecento tra articoli e saggi su riviste


specializzate. Da anni impegnata ad approfondire i processi di acculturazione e di incontro


tra identità, ha tenuto corsi di antropologia musicale e seminari sul tarantismo, sulla


musica africana (in particolare sulla cultura gnawa, collaborando con il musicista berbero


Nour Eddine Fatty), sulla musica calabrese e sulla cultura arbëreshe; tiene laboratori di


produzione artistica sulle commistioni tra linguaggi espressivi, e si occupa attivamente di


letteratura dell’infanzia scrivendo racconti musicali e testi poetico-narrativi. Dall’ottobre


2010 ha fondato e dirige la Piccola Orchestra delle Musiche del Mondo. È inoltre


Produttore Musicale e Giornalista Pubblicista.


Michele Varcasia


Ingegnere meccanico in un centro di ricerca, chitarrista autodidatta, esperto di musica


Brasiliana da anni si dedica alla realizzazione di progetti musicali nell'ambito della musica


brasiliana e jazz, collaborando con musicisti professionisti e con varie formazioni, ha


suonato spesso in manifestazioni e club. E’ stato invitato più volte ad esibirsi con vari


gruppi da lui diretti nel programma Radio Rai “Brasil”. Dal 2012 è inserito e parte


integrante nell’organizzazione e collabora stabilmente con le attività didattiche e


performative del progetto POMM.


Julia Borretti


Attrice, autrice e regista, raccoglie l’eredità di un teatro artigianale difficilmente


inquadrabile in confini di genere o etichette. Nella sua autoformazione incontra il teatro di


tradizione e il teatro di strada, l’Odin Teatret e Mamadou Dioume, Bogdanov e Monetta,


Quartucci-Tatò e il Teatro Ippocampo, Marise Flach e Mario Barzaghi, Massimiliano Civica


e Ilaria Drago, Enzo Moscato e Furio Scarpelli in un rapporto continuo e necessario con la


pluralità dei linguaggi della scena. Le sue produzioni circuitano in importanti festival e


rassegne nel panorama dei Teatri off italiani ricevendo premi e riconoscimenti (Premio


speciale della giuria al Festival 3×3, finalisti ad Argot Off 2012, Premio della Critica Teatro


Rossini/Gioia del Colle al Festival VdA 2013, Premio della Critica e della Giuria – secondo


premio – ad Ermo Colle 2013). Dal 2007, con e Titta Ceccano, inventa, dirige e gestisce il


MAT spazio_teatro, un piccolo teatro da 35 posti nel centro storico di Sezze dove


approfondisce il lavoro pedagogico sulla formazione e dove ospita una stagione


indipendente e autofinanziata che accoglie gli artisti emergenti della scena


contemporanea nazionale.


Anna Maria Giorgi


Cantante e danzatrice, insegnante specializzata in danze tradizionale italiane. Studia


canto dall'età di 16 anni, per poi specializzarsi in canto popolare con diversi stage e


collaborazioni con artisti di livello nazionale. Studia ininterrottamente danza classica e


contemporanea per poi occuparsi stabilmente di studio e ricerca sulle danze tradizionali


italiane. Effettua ricerca in campo etnomusicologico nel territorio del Lazio con particolare


riferimento al canto ed alle tradizioni musicali ed etno-coreologiche effettuando studi sul


campo ed ha inoltre seguito vari stage e corsi di approfondimento sulle musiche ed i balli


tradizionali laziali e dell’Italia meridionale. Nel 2006 fonda il gruppo di musica popolare del


Lazio Canusìa con il quale si esibisce regolarmente in concerti e festival nell'Italia centrale.


Mauro D’Addia


Muove i primi passi con la musica a 15 anni studiando musica e chitarra. Dopo i primi anni


suonando in band viaggiando su stili e generi differenti dal 1992 comincia l’esplorazione


della musica folk studiando ed eseguendo brani di musica popolare italiana e


internazionale. Ha partecipato a progetti con la Regione Lazio e con alcuni comuni del


Lazio sulla promozione e valorizzazione delle tradizione del Lazio e dei Monti Lepini. Negli


anni ha aperto ai concerti di artisti protagonisti della scena folk italiana come Ambrogio


Sparagna, Raffaello Simeoni, Mimmo Epifani, Il Muro del Canto. Attualmente è membro


fondatore del gruppo Canusìa, musica popolare del Lazio.


Angelo ‘Cignale’ Giuliani


Musicista e ricercatore nel campo delle tradizioni e della musica popolare. Dalla fine degli


anni novanta sceglie di dedicarsi da autodidatta allo studio dello strumento del tamburello


di cui si specializza anche nella sua costruzione, utilizzando come modelli gli antichi


strumenti ritrovati durante le ricerche. È tra i fondatori del gruppo di musica popolare


“Cantarja”. Collabora con i gruppi di musica popolare irlandese “Storytellers”, musica


tradizionale “ Lu Passagallo”, “Il Mantice”, "Tres Lusores" e Fanfara Antiqua Marcantonio


Colonna di Paliano. Collabora con l’etnomusicologo Emilio Di Fazio e varie realtà di studio


e ricerca nel centro Italia.


Vincenzo Zenobio


Polistrumentista professionale, alterna l'attività didattica (Conservatorio, Scuole Comunali


di Musica, Scuole Medie Statali) con quella di concertista e arrangiatore con grande


eclettismo e senza barriere di generi (Trio Instabile Sottovento, Folk Road, Orchestrina


Malombra-Jenny Sorrenti). Ha fondato di recente la band Ninfa Vitale, che rivisita canzoni


tradizionali del centro/sud Italia. Ha collaborato con riviste di didattica musicale e collabora


nella produzione e come consulente musicale per le etichette discografiche Finisterre e


Gruppostella.


D'Altrocanto, nonostante tutto


E’ un gruppo vocale che si costituisce nel 1995. L'ensemble svolge intensa attività


concertistica partecipando a festival, eventi culturali e stagioni artistiche. Inoltre collabora


attivamente a progetti benefici ed alla realizzazione di eventi teatrali. E' diretto da Paola


Salvezza, Diplomata in pianoforte si è poi perfezionata in Direzione di Coro e in Didattica


della Musica, dal 2005 docente di Direzione di Coro per Didattica della Musica presso


l’Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena.